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Adozioni consapevoli

Come scegliamo la famiglia giusta

Nel nostro gattile ogni adozione viene valutata tramite un colloquio pre-affido, considerando carattere, età, stato sanitario e bisogni specifici del gatto. Durante il colloquio valutiamo: l’ambiente domestico, lo stile di vita della famiglia, la presenza di altri animali, l’esperienza con i gatti, la possibilità di garantire cure veterinarie regolari, la disponibilità economica e gestionale, oltre al tempo e alla pazienza necessari per l’adattamento. L’ambiente in cui il gatto vivrà rappresenta uno degli aspetti più importanti. La vita indoor permette generalmente un maggiore controllo sanitario e riduce il rischio di infezioni, aggressioni, incidenti e contatti con gatti sconosciuti. La vita outdoor, invece, espone maggiormente il gatto a lotte territoriali, parassiti e malattie infettive. Per questo motivo, alcuni gatti, soprattutto quelli immunodepressi o positivi a retrovirus felini, vengono affidati preferibilmente in ambienti indoor sicuri. Anche la presenza di altri animali viene sempre considerata con attenzione. Conoscere il loro carattere, lo stato vaccinale e lo stato sanitario è fondamentale. Adottare un gatto significa inoltre assumersi una responsabilità sanitaria ed economica nel tempo: alimentazione adeguata, visite veterinarie, vaccinazioni, antiparassitari e monitoraggi periodici sono elementi essenziali per il benessere dell’animale. Infine, ogni gatto necessita di un periodo di adattamento diverso, infatti incoraggiamo sempre introduzioni graduali, ambienti tranquilli e particolare attenzione alla riduzione dello stress.
Perché la salute del gatto è importante
La salute del gatto rappresenta un elemento fondamentale nella scelta adottiva. Tutti i gatti ospitati nel nostro gattile vengono sottoposti a controlli veterinari e a test diagnostici per FIV e FeLV, due tra i principali retrovirus felini.
FIV e FeLV: cosa sapere
La FIV è il virus dell’immunodeficienza felina: causa immunosoppressione progressiva e si trasmette soprattutto tramite morsi profondi. Molti gatti FIV positivi possono vivere per anni con buona qualità di vita se gestiti in ambiente controllato. La FeLV è il virus della leucemia felina: può causare immunosoppressione, anemia, infezioni opportunistiche e neoplasie. Si trasmette più facilmente tramite saliva, grooming reciproco, ciotole condivise e contatti stretti e prolungati.

Test Fiv/FeLV eseguiti

Tutti i gatti del gattile vengono sottoposti a screening tramite test rapido ambulatoriale SNAP/POC (Point Of Care), eseguito su campione di sangue. Il test rileva: anticorpi anti-FIV; antigene p27 della FeLV. Questi test rappresentano uno strumento fondamentale per una prima valutazione dello stato sanitario del gatto, ma non devono essere interpretati isolatamente. Le linee guida AAFP 2020 sottolineano infatti l’importanza di considerare anche età del gatto, rischio epidemiologico, possibile esposizione recente e necessità di conferma diagnostica.


Falsi positivi, periodo finestra e retest

I test diagnostici possono presentare alcuni limiti, soprattutto in caso di infezione recente. Per la FIV possono essere necessari fino a 60 giorni prima della sieroconversione, mentre per la FeLV il periodo finestra è di circa 30 giorni. Durante queste fasi un animale infetto potrebbe risultare falsamente negativo. Nei gattini sotto i 6 mesi possono invece verificarsi falsi positivi FIV dovuti agli anticorpi materni trasmessi tramite colostro. Per questo motivo, nei cuccioli è spesso necessario ripetere il test dopo il sesto mese di età. In caso di risultati dubbi o positività da confermare possono essere indicati test di secondo livello come: PCR; IFA; Western Blot.


Convivenza tra gatti

I gatti FIV positivi possono convivere con altri gatti se il gruppo è stabile e non sono presenti lotte aggressive. La FeLV richiede invece maggiore cautela, poiché il virus si trasmette più facilmente tramite i normali contatti quotidiani. Per questo motivo conoscere lo stato sanitario dei gatti già presenti in casa rappresenta un elemento essenziale durante il percorso adottivo.

Perché i risultati influenzano l'adozione

I risultati dei test FIV e FeLV non servono a escludere un gatto dall’adozione, ma a individuare l’ambiente più sicuro e compatibile con le sue esigenze cliniche e comportamentali.  L’obiettivo è garantire benessere, sicurezza e qualità di vita sia al gatto sia alla futura famiglia adottante.